FABIO MARIACCI FIRMA L’ATTESTATO D’ARTISTA 2022 PER IL 4° MEMORIAL ALESSANDRO TITTARELLI

di Zoe Bartolini e Lorenzo Fiorucci


Formatosi come grafico negli anni ’70 presto spazia facendo esondare il suo estro artistico anche nel campo della sfera privata dedicandosi alla pittura partecipando a mostre collettive e private che presto lo portano in contatto con i maestri Dorazio e Nuvolo. Scenografo per spettacoli teatrali e curatore di allestimenti per mostre e manifestazioni pubbliche, tutto questo è Fabio Mariacci che quest’anno ci regala il meraviglioso attestato d’artista per il Koshukai internazionale di Aikido e 4° Memorial Alessandro Tittarelli.


Mariacci ha tenuto mostre in tutta Europa, pur rimanendo fedele alla sua Città di Castello, motivo per cui siamo ancora più orgogliosi del fatto che sia stato proprio lui a realizzare l’attestato per questa importantissima manifestazione che è tornata a Città di Castello.

Per quanto impossibile condensare tutta la sua poetica pittorica in poche righe potremmo dire che negli anni ’90 Fabio Mariacci trova un modo personalissimo e originale di gettarsi nell’astrazione che fiorisce proprio in quegli anni.

Una pittura inizialmente costruita per segni che si fa forte di una straordinaria vivacità cromatica distribuendo sulla tela colori secondo una logica e una ritmica rigorose.


Dopo un intervallo dedicato alla ricerca su forme concrete e colori piani, intercalati e innovati da materia bituminosa, l’artista torna a recuperare questa prima forma di astrazione. Il risultato attuale, a differenza delle opere del passato, è un’opera più calda e più partecipe della condizione umana. Un’evoluzione nata dal fuoco per molti aspetti (vista anche la distruzione di molte opere dell’artista a causa di un grave incendio) che gli ha aperto nuove prospettive verso una modalità pittorica ancora inesplorata, senza però mai rinnegare la propria identità astratta

L'attestato pensato per il Koshukai 2022 per NovaMusica3.0 torna a una solidità di volume geometrico. Utilizza il collage per giocare fra cromatismi e le superfici delle diverse carte utilizzate costruendo, per sovrapposizione, le dinamiche di un incontro fra due aikidoka.



L'attestato firmato da Mariacci

Fabio Mariacci in una foto di Marcello Volpi


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